giovedì, luglio 19, 2012

Diffuse le foto del prototipo dell’iPad ovvero progetto 035

Risale al 2002 il primo prototipo del tablet di Apple. Le immagini e le date arrivano dai documenti che Cupertino ha prodotto in tribunale durante la causa contro Samsung. Il progetto si chiamava "035" e a confermarlo è Jonathan Ive, vertice del design di Apple. "I primi esperimenti e le ricerche sui tablet risalgono a un periodo che va dal 2002 al 2004, in cui l'azienda esplorava idee e possibilità", dice Ive. E Steve Jobs stesso una volta confessò che l'iPhone è in realtà un derivato del progetto tablet, che iniziò prima. L'iPad è attualmente alla terza generazione, decisamente meno ingombrante e più leggero di come appare il prototipo.

Ci sono voluti anni di studio, di analisi, di progettazione per dare alla luce l'iPad, ultimo successo in ordine di tempo di Apple. Dal 2002 al 2010, gli ingegneri ed i designer del gruppo hanno curato ogni dettaglio, giungendo a quello che è divenuto poi il tablet per eccellenza. Ed è proprio da Cupertino che giungono alcune foto relative ad un primo prototipo di iPad, come confermato da Jony Ive: un prototipo per certi tratti simile all'edizione finale della prima versione del dispositivo, per altri invece profondamente diverso.

Un maggiore spessore e l'assenza del pulsante Home sono le principali differenze, mentre il profilo lascia intuire come Apple avesse già bene in mente in quale direzione puntare. Presente anche un display touch, una tecnologia non particolarmente diffusa tra il 2002 ed il 2004 (periodo in cui è possibile collocare le fotografie). Il logo sul retro, invece, è la canonica mela morsicata, ben visibile per sottolineare il marchio di fabbrica della società.

mercoledì, luglio 18, 2012

Schermi più sottili per iPhone 5

Si suppone che lo schermo sarà di 4 pollici, più largo quindi, ma sembra anche che verrà impiegata un nuovo tipo di tecnologia che lo renderà più sottile. Come riporta il Wall Street Journal la nuova generazione di smartphone della Apple utilizzerà infatti schermi con la cosiddetta tecnologia “in-cell”.

Tale tipo di tecnologia fonde lo strato “touch” dello schermo direttamente con i pixel della porzione LCD, eliminando di fatto una sezione del display. Questo aiuterà a ridurne lo spessore permettendo quindi di dare al dispositivo uno schermo più largo pur mantenendo un peso entro i livelli di guardia. Gli attuali dispositivi iPhone S4 impiegano un classico schermo LCD con uno strato superficiale di robusto Gorilla Glass, il tutto per uno spessore di 9.3 mm.

Secondo il Wall Street Journal i produttori di schermi LCD Sharp e Japan Display stanno producendo in massa gli schermi per il prossimo iPhone, utilizzando proprio la technologia in-cell. Questo passaggio di tecnologia potrebbe aiutare notevolmente la Apple a ridurre i costi di produzione migliorando la catena di provvigioni, ma essendo un metodo di produzione emergente resta ancora un punto di domanda riguardo la resa a breve termine.

Mozilla : Firefox 14 è tra noi

I developer di Mozilla hanno ieri rilasciato l’ultima versione del loro browser web, Firefox 14. Questo nuovo aggiornamento, come spesso avviene negli ultimi tempi, non introduce una nuova interfaccia grafica o importanti cambiamenti radicali.
Stavolta Firefox diventa più sicuro: automaticamente, infatti, il browser utilizza una connessione HTTPS per le ricerche su Google.
Mozilla pensa agli utenti che girano il mondo, soprattutto quelli che usano collegarsi da reti WiFi pubbliche e condivise, rendendo le ricerche sicure e lontane dagli occhi indiscreti degli admin. Il limite? Al momento la volpe del web fa sapere che la protezione sul nuovo Firefox è valida solo se si effettuano ricerche tramite Google, dichiarando:
«Google è attualmente l’unico motore di ricerca che consente a Firefox di rendere le ricerche private, ma non vediamo l’ora di sostenere anche altri motori di ricerca con questa funzione in futuro».
Ma la ricerca sicura non è l’unica novità introdotta con Firefox 14. Infatti con questa major release è anche possibile configurare sul proprio browser Click to Play, una funzione che disattiva i plugin attivi – come flash o javascript – quando si sta navigando su siti non sicuri, prevendo abusi ma allo stesso tempo permettendo all’utente di caricare i contenuti bloccati. Il team di Firefox però non crede ancora pronta al debutto questa funzione. Infatti per attivarla è necessario digitare nella barra degli indirizzi about. config e poi cercare la voce plugins.click_to_play su cui bisognerà effettuare un doppio click.
Altra novità apportata al browser: Firefox 14 supporta la navigazione a schermo intero per Mac OS X Lion 10.7. La modalità di navigazione fullscreen non era stata ancora integrata nell’open source di Mozilla, ma adesso gli utenti della Mela potranno fruire di tale novità.
Sul fronte degli sviluppatori, invece, è stata implementata l’<API che impedisce alla modalità screensaver di attivarsi, e l'API Pointer Lock che permette di nascondere il cursore e bloccarlo alla sola schermata del browser, funzionalità più che utile per gli amanti dei giochi o delle applicazioni in 3D.
Inutile dire che non si avrà neppure il tempo di abituarsi alla quattordicesima versione di Firefox. Infatti, gli sviluppatori di Mozilla sono soliti essere più che puntuali nel rilascio degli aggiornamenti e questa volta hanno annunciato che il 28 agosto rilasceranno di già Firefox 15, già disponibile per un test pubblico. Firefox 14 è disponibile per il download gratuito sul sito ufficiale Mozilla.

martedì, luglio 17, 2012

1 € il biglietto per il concerto ritorno di Celentano!

Ventiquattromila baci? No, per vedere Adriano Celentano basterà un euro. Per il suo ritorno live all’Arena di Verona, il Molleggiato ha previsto uno spettacolo diviso in due parti, l’8 e il 9 ottobre, e una quota di posti – seimila a serata – in vendita al prezzo simbolico di un euro. La scelta è consapevole, come spiegato oggi da Claudia Mori nel corso della conferenza stampa di presentazione dei concerti, ed è un modo per andare incontro alle famiglie e a tutte le fasce di reddito.

I prezzi normali invece variano dai 165 euro della prima platea, ai 120 euro della seconda fino ai 90 euro del primo anello. I biglietti saranno disponibili dall’11 luglio sul sito TicketOne a partire dalle 11.

Adriano voleva condividere con quante più persone possibili il suo show e per questo ha scelto di trattare prima con la Rai (ma lui smentisce ogni trattativa) e poi con Mediaset – qui i palinsesti del Biscione per la prossima stagione televisiva – che ha accolto la sua proposta, ospitandolo volentieri ed essendo certa di fare colpo sicuro con almeno 7.5 milioni di telespettatori a serata. E ci vorranno 165 euro per un posto di prima platea, 120 euro seconda platea e 90 euro per il primo anello, basterà soltanto 1 euro per il secondo anello (con 6 mila posti disponibili per ogni serata). Questo prezzo così irrisorio è stata una scelta di Celentano per venire incontro alle famiglie che non arrivano a fine mese a causa della crisi economica. Controlli a tappeto per evitare il bagarinaggio mentre i biglietti saranno addirittura nominali per evitare spiacevoli episodi. Domani mattina inizieranno le prevendite.

Secondo quanto comunicato dall’entourage dell’artista, le due date sono le uniche previste in calendario, e potrebbero quindi esercitare un grande richiamo nei confronti dei fan del Molleggiato di tutta Italia. L’ultimo impegno di Celentano in una tournee italiana ed europea risale al lontano 1994, e sono quindi quasi due decadi che l’artista – sicuramente uno dei più amati di sempre dal pubblico della Penisola – non si esibisce in performance musicali aperte al pubblico. L’artista, nelle ultime settimane, è tornato al centro dell’attenzione mediatica devolvendo per intero in opere di beneficenza il cachet incassato per la passata edizione del Festival di Sanremo e andando così a donare il denaro a diverse famiglie numerose dislocate nelle principali città italiane. Adriano, quindi, ha mantenuto le promesse, azzittendo tutte le varie polemiche che si erano create in seguito alla sua partecipazione alla kermesse in cambio di un cachet record. Ora, però, deve dimostrare di essere ancora quello di una volta sul palco.

Office 2013: Microsoft svela la nuova creatura

Microsoft ha tolto i veli da Office 2013, noto anche come Office 15, disponibile per il download gratuito in anteprima. Tante sono le novità in arrivo.

Microsoft Office 2013

Dopo tre anni dall’ultima major release, Microsoft ha annunciato l’arrivo di una nuova edizione della suite Office: nella tarda serata di ieri l’azienda di Redmond ha infatti presentato al grande pubblico Office 2013 (noto anche come Office 15), già disponibile per il download gratuito in versione di anteprima. Diverse sono le novità introdotte in questi anni dagli ingegneri della società, con particolare attenzione alla sfera cloud.

Una delle novità più importanti che tocca da vicino ogni singola applicazione del pacchetto è la forte integrazione con SkyDrive, il servizio di cloud storage offerto dall’azienda statunitense. Inserendo le proprie credenziali di accesso sarà possibile trasportare letteralmente il proprio ufficio nella nuvola, archiviando presso i server di Microsoft ogni file realizzato utilizzando Office 2013. La sincronizzazione dei documenti avverrà in maniera automatica ed in maniera trasparente, consentendo all’utente di averli sempre con sé, ovunque si trovi.

 

L’interfaccia grafica non è stata rivoluzionata rispetto all’ultima versione, con lo stile Ribbon ancora presente all’interno di ogni singolo software appartenente alla suite, benché anch’esso sia stato rivisto alla luce delle novità grafiche presentate nei software Microsoft. Presenti alcuni riferimenti alla sincronizzazione nel cloud, con un sistema di notifica che avverte l’utente qualora non sia stato possibile caricare sui server del gruppo l’ultima versione del file visualizzato, così come un’icona raffigurante l’immagine del profilo del proprio account SkyDrive mediante la quale è possibile accedere alla gestione delle impostazioni relative al cloud. Office 2013 è però orientato anche ai tablet e per tale motivo Microsoft ha introdotto una modalità di visualizzazione per display touchscreen, la quale se abilitata rende l’interfaccia più semplice da gestire mediante uno schermo touch.

L’installazione di Office 2013, semplificata e ridotta all’osso per venire incontro agli utenti meno esperti, porta inoltre con sé due interessanti novità provenienti direttamente dal carrello della spesa di Microsoft: Skype e Yammer, due servizi acquistati dal colosso di Redmond negli ultimi tempi, sono infatti presenti tra le applicazioni di default della suite. Il primo consente di effettuare chiamate e videochiamate via Web, mettendo a disposizione 60 minuti di telefonate in seguito all’installazione in combinazione con Office, mentre il secondo è un social network professionale dedicato al settore business.

lunedì, luglio 16, 2012

Fuga cervelli: Agrigento Maglia nera d’Italia!

Un articolo interessante sulla fuga dei cervelli dall’Italia, purtroppo la nostra città ancora una volta è maglia nera del paese.

Fuga di cervelli, è colpa della "malapolitica": Agrigento tra le peggiori realtà
„Le cause molteplici della migrazione intellettuale si conoscono e si sono sempre discusse. Non si era a conoscenza, però, che il fenomeno fosse riconducibile anche alla qualità delle istituzioni che amministrano. Lo studio dell'Università del Sannio“

Che il nostro Paese viva una crisi economica con effetti devastanti per le famiglie italiane e per i giovani in cerca di futuro è cosa ormai nota anche ai buzzurri. Che ad oggi non v'è speranza di un refolo che possa invertire la rotta, al di là dei bla-bla-bla, è pure un fatto conclamato. Ad asseverare quanto detto è un recente rapporto dell'Osservatorio Banche ed Imprese (OBI) che ha focalizzato la propria attenzione sul deficit di prospettive del sistema economico del Mezzogiorno, che ogni giorno "perde colpi" e che concorre in negativo dal 2012 al 2015 con un decremento del Pil pari allo 0,4 percento su base annua.“
Uno degli effetti ineluttabili di questo arretramento è rappresentato dall'incremento del tasso di disoccupazione in generale ed in particolare dei giovani intellettuali. In buona parte giovani figli di quella working class che ha fatto molti sacrifici per il loro avvenire.
Il fenomeno del "brain drain", meglio noto come "fuga dei cervelli", ha sempre penalizzato il Mezzogiorno. E pochi e deboli sono stati i provvedimenti frapposti nel tempo, dalla politica, per arginarlo. Ma alle notizie negative la gente del Sud è ormai avvezza, tanto da non stupirsi più nemmeno di quei giovani che fino a 40 anni vivono coi genitori che li sostengono. Ed a volte appare ridicolo (o quasi) parlare al Sud di alcuni problemi che attengono, per esempio, la previdenza innovativa per i giovani, che iniziano ad esaminare il loro futuro previdenziale solo quando stanno per andare in pensione.
Il problema c'è e va affrontato, ma al Sud se manca il lavoro perché preoccuparsene? Se alla gente manca il pane perché preoccuparsi di una indigestione? Le cause molteplici della migrazione intellettuale si conoscono e si sono sempre discusse, sperando che qualcuno se ne occupasse seriamente per rimuoverle. Non si era a conoscenza, però, che il fenomeno fosse riconducibile anche alla qualità delle istituzioni che amministrano il territorio. La cosa ha un riscontro scientifico. Uno studio di alcuni economisti dell'Università del Sannio ha dimostrato che le province peggio amministrate sono anche quelle dove c'è più fuga di cervelli.
Su scala nazionale le peggiori sono Vibo Valentia, Crotone, Agrigento ed Enna. Lo studio ha elaborato un indice sintetico della qualità istituzionale delle province e delle regioni italiane. Sono stati considerati i dati attinenti la corruzione dei politici, l'efficacia e la qualità dell'azione amministrativa, la certezza del diritto, la società civile. Incrociando questi dati con quelli riguardanti il fenomeno della fuga dei cervelli si è ottenuta una classifica in cui le aree del Paese in cui si vive e si produce meglio sono le province di Firenze, Pisa e Milano, con forte attrazione intellettuale. Fra le ultime della classe Agrigento, con attrazione intellettuale negativa del 21 percento. Chi governa le pubbliche amministrazioni dei nostri territori cerchi di evitare anche l'impoverimento culturale. Sarà un merito che gli verrà riconosciuto.
(agrigentonotizie)

MyhappyRadio la radio di Myhappybay

logo mhradio grande

Secondo giorno di messa in onda per MyhappyRadio la radio del Blog.

Il ritorno on line dopo diversi mesi di stop, tante novità in arrivo programmi e rubriche in programmazione.

Di seguito tutti i link per poter ascoltare MyhappyRadio

Stay Tuned and Listen to the Rhythm!

http://myhappyradio.playtheradio.com/

http://www.radionomy.com/en/radio/myhappyradio

myhappyradio

domenica, luglio 15, 2012

Windows 8 Spazzerà XP/Vista/7 ?

Microsoft ha rilevato la propria strategia per spazzare via definitivamente Windows Xp e Vista – Come ? , direte voi; nulla di più semplice offrire Windows 8 come aggiornamento per le vecchie distribuzioni di Windows a soli 40 dollari, poco più poco meno.

Secondo quanto dichiarato dalla società infatti l’upgrade da Xp, Vista e Windows 7  (in pratica tutti i maggiori sistemi operativi Microsoft) costerà solo 40$ mentre la versione full verrà venduta al prezzo di 70$, in entrambi i casi molto meno del prezzo richiesto per le precedenti versioni di Windows.

Nonostante Microsoft abbia precisato che si tratta di un’offerta limitata nel tempo ci troviamo comunque di fronte ad un cambio di rotta della società, che ci aveva sempre abituato a prezzi esorbitanti per i proprio sistemi operativi, dai quali d’altronde trae gran parte del proprio profitto. Sicuramente comunque fra le principali motivazioni che hanno spinto Microsoft a questo netto tagli dei prezzi troviamo sia la necessità di stimolare gli sviluppatori a creare applicazioni per la versione Metro di Windows 8 con clienti presenti sin dai primi giorni dal lancio del nuovo S.O, sia la concorrenza indiretta con Apple, visto che non sarebbe una buona pubblicità vendere l’aggiornamento al nuovo sistema operativo a 150$ mentre Apple lo vende a soli 19,99$. Voi cosa ne pensate? Vi sembra una strategia vincente quella di Microsoft?

MyhappyRadio torna On line!

myhappyradio GRANDE

Carissimi amici, dopo un lungo periodo di stop vi comunico che Myhappyradio torna on line.

Una nuovissima veste, un nuovo style, nuova impostazione completamente diversa dalla precedente, adesso la radio sarà on line 24 ore al dì con tantissima musica da tutto il mondo.

Le sorprese non finisco qui, nei prossimi giorni saranno introdotti i notiziari.

Stay tuned and Listen to the Rhythm !

 

myhappyradio

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