Venerdì scorso è scaduto il termine per le emittenti di servizio pubblico da tutta Europa per fare domanda per la partecipazione al Song Contest Eurovision 2011, che dovrebbe prendere parte il 10, 12 e 14 maggio a Düsseldorf, in Germania.
"Nel corso degli anni, il nostro team ha un sacco di fatica a portare i nostri colleghi italiani di nuovo a bordo per l'evento di punta della UER di intrattenimento", ha detto Jørgen Franck, TV direttore ad interim. "Consideriamo il loro interesse rinnovato un grande complimento, e sono desiderosi di mostrare al popolo italiano come il concorso evoluto nel corso degli ultimi 13 anni. Sono sicuro che saranno positivamente sorpreso!"
L'Italia ha una ricca tradizione all'Eurovision Song Contest. Hanno vinto il concorso per due volte, nel 1964 e nel 1990, e spesso finiti nelle Top10. L'Italia ha proposto diverse sempreverdi Eurovision, come Domenico Modugno Nel Blu, Dipinto Di Blu (Volare) e Umberto Tozzi e Raf Gente di Mare.
Le emittenti che applicato prima della scadenza di venerdì possono ancora ritirarsi senza conseguenze fino a Natale. L'elenco completo delle nazioni rappresentate saranno annunciati a breve dopo le vacanze.
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Questo è quanto scritto sul sito ufficiale de Eurovision Song Contest.
Visto che l’Italia è assente da 13 anni e gli italiani non sanno più cosa sia questa manifestazione da oggi inizia su questo blog un rewind fino al 1998, anno in cui la RAI decise di non partecipare mai più.
Intanto iniziamo da dove eravamo rimasti, e cioè nel 1997:
I Jalisse arrivarono al 4^ posto con una sfilza di proteste di imbrogli rivolti all’Italia per far si che non vincessero i Jalisse dati per favoriti, e quindi non organizzare l’anno successivo l’evento, che visti i precedenti (1991), con conduzione Cutugno e Cinguetti c’era da far rabbrividire la televisione di stato del paese più arretrato del mondo.









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