domenica, febbraio 28, 2010

Libertà di scelta

Il 1 Marzo sarà una data scritta in grassetto nel libro della storia di Microsoft. Il 1 Marzo verrà tagliato definitivamente il cordone ombelicale tra il sistema operativo Windows ed il browser Internet Explorer. Si è arrivati a questa sentenza dopo un processo lungo anni, fatto di sfide dialettiche e battaglie legali, di multe e di appelli, di precedenti e di controproposte. Alla fin fine tutte le parti hanno convenuto l'accordo sulla soluzione del ballot screen, la schermata che ora milioni di utenti europei si troveranno a dover vagliare sia in fase di installazione del sistema operativo, sia in fase di aggiornamento.

La grande novità è nel fatto che Internet Explorer non sarà più il browser predefinito di Windows. D'ora in poi, quindi, il sistema operativo giungerà agli utenti "nudo", privo di browser, e la scelta del software di navigazione da utilizzarsi sarà una scelta lasciata agli utenti. La libertà di scelta c'era già prima del ballot screen, perchè chiunque aveva la possibilità di installare ed utilizzare il browser preferito. Non c'era scelta, invece, sul possesso o meno di IE: la dotazione standard portava il browser sotto gli occhi di tutti gli utenti Windows, ponendo così Explorer a disposizione per il primo utilizzo o la sua eventuale sostituzione. La novità è pertanto nella perdita di un'esclusiva che, denuncia la concorrenza, ha imposto IE come browser dominante a cui soltanto Firefox ha saputo rispondere con una penetrazione significativa.

Dal 1 Marzo, pertanto, tutto cambia e sarà oltremodo interessante capire quale sarà la "libera scelta" degli utenti: quale browser sceglieranno? Il richiamo dell'icona di IE sarà ancora determinante nelle scelte degli utenti meno informati? Gli utenti più avanzati sceglieranno una ricca combinazione di browser o limiteranno a poche unità la propria dotazione? Si sceglierà un browser soltanto o si preferirà l'anternativa? Si esploreranno nuove vie o ci si affiderà ai nomi noti? Le domande sono molte e le risposte arriveranno con il tempo.

Tutto parte di qui, da due diverse situazioni: chi ha già installato il sistema operativo con tanto di Internet Explorer integrato e chi invece va ad installare il sistema operativo trovandoselo privo di browser. I primi si troveranno sullo schermo il seguente avviso:

Aggiornamento del sistema operativo

Windows - Aggiornamento del sistema operativo

L'utente che ha già installato Windows XP, Windows Vista o Windows 7, quindi, si troverà un avviso che indica le modifiche stabilite in comunione con la Commissione Europea.L'icona di IE scomparirà dal desktop, ma per l'utente sarà semplice, se desiderato, ripristinarne l'uso. Il tutto avverrà tramite intervento diretto sul sistema da parte di Windows Update, utility di aggiornamento automatico solitamente utilizzato per portare agli utenti le patch mensili. Così facendo le modifiche vanno a gravare sull'intera utenza Windows: non solo i nuovi utenti, ma l'intero corpus degli utilizzatori del sistema operativo di Redmond.

La seguente schermata accoglierà invece gli utenti alla loro prima installazione:

Windows - Ballot Screen per le nuove installazioni

Windows - Ballot Screen per le nuove installazioni

Lo schermo mostra 5 possibilità di scelta indicando i 5 browser più utilizzati, in ordine rigorosamente casuale. Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome e Opera occuperanno la paginata, lasciando ad ulteriori 7 opzioni la parte della finestra nascosta dallo scrolling. L'utente può scegliere direttamente il browser da utilizzarsi, oppure leggere maggiori informazioni relativamente alle varie opzioni disponibili. Eccola la grande novità: l'utente non solo può, ma DEVE scegliere. Deve decidere con quale browser affrontare il proprio primo passo online, deve stabilire quale strumento intende utilizzare, deve stabilire in che direzione andare di fronte ad un bivio mai incontrato prima d'ora. Trattasi di un bivio di fronte al quale parte dell'utenza si troverà disorientata, ma nel nome della libertà di scelta l'utenza sarà costretta ad informarsi. Perchè scegliere è un vero e proprio obbligo.

Francia, Belgio, Regno Unito: in questi paesi prenderà il via una prima fase di test propedeutica alla distribuzione dell'aggiornamento del 1 Marzo. A partire da quest'ultima data lo strano monopolio del browser di Redmond verrà intaccato definitivamente.

Mai come in questo caso il destino del mercato è lasciato nelle mani degli utenti. Nella loro libera, ma obbligata, scelta.



Articolo Tratto da webnews.it

sabato, febbraio 27, 2010

Così la rete difende Google "A rischio la libertà di espressione"

Già poche ore dopo la sentenza del Tribunale di Milano, che ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della privacy nel caso del video delle violenze a un bambino down, la notizia rimbalzava su blog e testate digitali di tutto il mondo, sollevando un vespaio di polemiche. Da un punto di vista quantitativo buona parte dei commenti in rete si esprimono in difesa del motore di ricerca e criticano la decisione dei giudici milanesi, in particolare per le implicazioni che questa potrebbe avere sulla libertà di espressione in rete. Ma i commenti più duri arrivano dall'estero, dove la stampa punta il dito contro il pericolo di censura del web italiano.

In Italia. I commentatori più influenti della blogosfera italiana sono quasi tutti dalla parte di Google. Il tema è stato lanciato ieri, a pochi minuti dalla notizia, da Vittorio Zambardino (LEGGI) su Repubblica.it. Guido Scorza, avvocato esperto di diritto della rete, esprime la sua preoccupazione per le sorti del web se il fornitore della piattaforma viene considerato anche responsabile dei contenuti. "Se passa il principio secondo il quale l'intermediario risponde dei contenuti immessi in rete dagli utenti - scrive Scorza (LEGGI), la Rete che conosciamo è condannata all'estinzione". Critico nei confronti della sentenza è anche Beppe Grillo che rilancia: (LEGGI) "I dirigenti di Google dovrebbero ricevere una medaglia. La sentenza è un monito: i disabili nelle scuole italiane si possono pestare, ma in incognito". Elvira Berlingieri su Apogeo (LEGGI) sottolinea invece i possibili problemi per i provider italiani nel caso in cui venga loro richiesta una più attiva vigilanza per la tutela della privacy. Più variegata è la posizione della stampa generalista nazionale che esprime pareri diversi e in alcuni casi difende la sentenza rilanciando la necessità di una più rigida regolamentazione del web.


All'estero. La decisione del Tribunale di Milano non si è però limitata ad alimentare il dibattito nazionale. Fuori dai confini italiani, e soprattutto Oltreoceano, la notizia della condanna dei dirigenti di Google è rimbalzata in poche ore tra testate generaliste e siti specializzati. Dai commenti esteri emerge una preoccupazione diffusa per le sorti della rete italiana e per la possibilità che la sentenza costituisca un precedente pericoloso a livello europeo. "Il verdetto - scrive il New York Times (LEGGI) - suggerisce che Google non fornisce solo uno strumento ai suoi utenti e che non è diversa dalle altre compagnie editoriali, come giornali e televisioni, che forniscono contenuti". La testata della grande mela non manca poi di soffermarsi su come la rete italiana sia di questi tempi soggetta a numerosi tentativi di "burocratizzazione" e di come il caso Vividown si collochi in questo scenario.

Il quotidiano inglese Guardian (
LEGGI) si concentra invece sulle implicazioni economiche della decisione che, se interpretata in maniera restrittiva, potrebbe portare all'obbligo per Google e gli altri provider di verificare che ogni video non leda la privacy di nessuno. Un procedimento che condannerebbe al fallimento YouTube e siti simili a causa dell'enorme quantità di video costantemente caricati dagli utenti (20 ore di filmati ogni minuto nel solo caso di YouTube). Un parere simile è espresso anche dalla BBC (LEGGI) che segnala come l'obbligo di un controllo umano sui contenuti significherebbe un lavoro impossibile per i provider di servizi.

Molto più esplicita è poi la stampa di settore. L'autorevole blog TechCrunch (
LEGGI) ), i cui contenuti sono sindacati sul sito del Washington Post, chiede che "qualcuno spieghi al giudice italiano che cosa è YouTube", puntualizzando come la decisione sia "ridicola" e condividendo le preoccupazioni di Google circa il pericolo per la libertà della rete che l'intera vicenda pone. Non sono da meno Business Insider (LEGGI) che, senza mezzi termini, definisce la sentenza di "una stupidità imbarazzante" e ReadWriteWeb (LEGGI) che titola "L'Italia attacca la democrazia della rete".

da repubblica.it sezione Tecnologia


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mercoledì, febbraio 24, 2010

Va all'asta sex.com base un milione di dollari

Ci sono tre lettere che valgono tantissimo: 14 milioni di dollari, per la precisione. E dal 10 marzo 2010 saranno di nuovo all'asta, prezzo di partenza un milione di dollari. E' questo il nuovo capitolo della travagliata avventura di sex.com, di certo il dominio internet più conteso nella storia che però non ha portato fortuna ai proprietari. Nel 2006 è stato venduto a Escom con denaro in prestito, per 14 milioni di dollari. Il classico passo più lungo della gamba: Escom è fallita, non riuscendo a ripagare il prestito. Il dominio è stato pignorato, un po' come succede con una casa o un televisore quando il compratore non riesce a saldare le rate. Dom Partners, che aveva prestato il denaro a Escom, adesso mettere in vendita il dominio per recuperare almeno parte di quell'investimento record. In questi tempi di crisi è difficile che l'asta possa avvicinarsi molto a quei 14 milioni. Sex.com resta però uno dei domini più desiderati. Anche se in questo momento è in sostanza vuoto di contenuti (c'è solo pubblicità), riceve comunque 120 mila visitatori al mese. Curiosi che cliccano su quelle tre famose lettere, inseguendo contenuti che è facile immaginare. Una volta finita l'asta, il nuovo proprietario certo cercherà di farne il nuovo centro per foto e video hard della rete.



Altra passione, altro dominio prezioso: pochi giorni fa poker.org è stato venduto per un milione di dollari, a PokerCompany.com. E' la cifra record per un dominio .org (certo meno preziosi dei .com), segno che la febbre del poker online continua a crescere. La cifra più alta per un .org, in precedenza, era stata del resto "appena" 198 mila dollari, per web.engineering.org.


La storia del web è comunque ricca di domini venduti a prezzi straordinari. La lista è lo specchio di ciò che su internet (e forse non solo lì) attira di più. Al primo e al terzo posto, per aste record, c'è il sesso: sex.com e porn.com (9,5 milioni di dollari). Al secondo e al quarto ci sono gli affari: fund.com (quasi 10 milioni) e business.com (7,5). Seguono i diamanti (diamonds.com, 7,5 milioni), la birra (beer.com, 7 milioni), la televisione (asseenontv.com, 5,1 milioni). Nella lista dei primi dieci domini più cari c'è un Paese, korea.com (è del resto quello con la maggiore diffusione di banda larga al mondo). E poi casino.com (riecco il gioco d'azzardo) e seo.com (per ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca: di nuovo il tema dei soldi).

Da repubblica.it

martedì, febbraio 16, 2010

Windows 7 WAT

Windows Genuine Advantage, tanto temuto dalle persone che non utilizzano una versione licenziata di Windows sta per andare in pensione. Ma questa non è una buona notizia: al suo posto entrerà in funzione un nuovo sistema, più robusto e difficile da crackare.

La prossima settimana vedrà la nascita di un nuovo sistema antipirateria per Windows 7; lo strumento sarà rilasciato tramite un aggiornamento a WAT (Windows Activation Technologies), e promette di scovare tutti i crack.

Gli utilizzatori di Windows non originale però non devono avere paura: questo aggiornamento sarà facoltativo, e l’utente potrà decidere di non installarlo; ancora non si sa se, però, la scelta di non effettuare l’aggiornamento avrà qualche conseguenza, come per esempio succedeva con WGA; senza installare Windows Genuine Advantage infatti non era possibile scaricare gli aggiornamenti ed alcuni software Microsoft.

Il nuovo strumento è in grado di individuare oltre 70 tipi diversi di hack al meccanismo di attivazione di Windows; fino ad oggi WGA e WAT si limitavano semplicemente a controllare se il seriale di Windows fosse valido, il nuovo sistema invece andrà a controllare la presenza delle patch con cui fino ad oggi si bypassava il meccanismo di protezione.

Microsoft spiega che il nuovo sistema cerca di riparare gli eventuali file trovati manomessi, e farà un controllo settimanale per verificare la validità del sistema.

Lo strumento anti-pirateria è programmato per scaricare, proprio come un antivirus, le nuove definizioni periodicamente, in modo da poter individuare non solo gli hack conosciuti ad oggi, ma anche quelli futuri.

Se WAT scopre che Windows 7 è stato in qualche modo crackato, il comportamento è più o meno simile a quello di WGA: comunicherà all’utente che la sua copia non è originale e lo inviterà a comprare una licenza; saranno anche disattivati alcuni elementi del desktop, come per esempio gadget, sfondi ed icone aggiunti dall’utente.

Microsoft ha anche ricordato che spesso i siti da cui si scaricano i prodotti pirata spesso contengono Worm, Virus o Cavalli di Troia, per cui il computer potrebbe essere facilmente infettato.


Articolo tratto da tuttogratis.it

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Quante complicazioni, licenza originale, virus TROJANNNN, perchè non lasciate stare Winzozz e passate a qualcosa di serio e pulito? tipo Linux tanto per cominciare!


Questo Blog vi consiglia di provare Ubuntu 9.10, e siamo sicuri che smettere di prendere a pugni il pc.

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sabato, febbraio 13, 2010

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Salve a tutti,

siamo lieti di comunicarvi per il nostro shop continua ad essere arricchito, ogni giorno, di nuovi articoli interessantissimi e sempre delle migliori marche, vi segnaliamo

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Lo Staff.

BitDefender 2010 gratis

Siete in cerca di un ottimo antivirus gratis per proteggere il vostro PC dalle minacce informatiche, dai malware e dagli attacchi di codici maligni? BitDefender Internet Security 2010 gratis per 12 mesi potrebbe essere allora la suite di sicurezza che fa al caso vostro!


Il software di BitDefender è da anni considerato uno dei migliori a disposizione nel mercato degli antivirus e rappresenta una valida soluzione per la sicurezza personale. Un buon motivo per aderire ad una vantaggiosa promozione che vi permetterà di avere l’ottima suite, normalmente a pagamento, con una licenza valida per un intero anno e completamente gratis.

Il primo passo fondamentale è collegarsi alla seguente pagina, usando questoproxy. Una volta compiuto questo passo sarà necessario compilare il breve form proposto, avendo cura di inserire i vostri dati, un numero telefonico di nove cifre ed un indirizzo e-mail valido, a cui dovrete accedere per ‘prelevare‘ la key inviata per la promozione, da immettere nella versione italiana di BitDefender Internet Security 2010, che potrete scaricare dalla pagina ufficiale del produttore e che potremo attivare una volta riavviato il PC nell’apposita finestra proposta dal programma.

Win Rar Gratis per un anno !!

Ecco a voi una chicca segnalata da tuttogratis.it

Gestire gli archivi, gli zip e via dicendo non è mai semplice e spesso si tende a fare una certa confusione sui programmi adatti da utilizzare. In aiuto può venire WinRAR3.80, gratis in download presso il sito del produttore grazie ad una ottima promozione valida fino al prossimo 15 marzo.

Per usufruire di questa offerta sarà indispensabile registrarsi presso il sito del produttore, purtroppo non in italiano, ma sarà sufficiente compilare un breve form e cliccare sulla parola Abschicken. Fatto questo vi sarà spedita alla mail inserita nel sistema un messaggio contenente il link per il download della promozione, a cui si dovrà accedere facendo copia e incolla della URL direttamente sul sito Proxy.ae. Una volta scaricato ed installato anche il programma sarà sufficiente copiare il filerarreg.key della promozione direttamente nella cartella di installazione del software.

Una promozione interessante, valida ovviamente per tutti i PC compatibili con Windows 2000/NT/XP/Vista e Seven, che si esaurisce il prossimo 15 Marzo 2010.


WinRar

domenica, febbraio 07, 2010

Le classifiche di vendita in Europa (7/1/2010)

Classifiche di Vendita in Europa 07/02/2010

AUSTRIA:
Singoli: Tik Tok – Kesha
Album: Hope for Haiti now – Interpreti Vari
BELGIO:
Singoli: Hallelujah – Natalia & Gabriel Rios
Album: I dreamed a dream – Susan Boyle
DANIMARCA:
Download: The rumour said fire – The balcony
Album: Rasmus Seebach – Rasmus Seebach
FINLANDIA:
Singoli: Bad Romance-Lady Gaga
Album: Strike- Baseballs
FRANCIA:
Singoli: Dingue, dingue, dingue – Christophe Maè
Album: The E.N.D- – Black Eyed Peas
GERMANIA:
Singoli: Tik Tok – Kesha
Album: Schall und Wahn – Tocotronic
GRAN BRETAGNA:
Singoli: Fireflies – Owl City
Album: Sunny side up – Paolo Nutini
IRLANDA:
Singoli: Under Pressure (Ice Ice Baby) – Jedward ft Vanilla Ice
Album: The fame – Lady Gaga
ITALIA:
Download: Baciami ancora – Jovanotti
Album: Tracks 2 – Vasco Rossi
NORVEGIA:
Singoli: Roussian Roulette- Rihanna
Album: Rated R – Rihanna
OLANDA:
Singoli: You raise me up – Wesley Klein
Album: Deleted scenes from The Cutting Room Floor- Caro Emerald
PORTOGALLO:
Download: I gotta feeling- The Black Eyed Peas
Album: The E.N.D – The Black eyed peas
REPUBBLICA CECA:
Singoli: Hotel room service -Pitbull
Album: Jeviste – Krystof
SPAGNA:
Singoli: Bad Romance- Lady Gaga
Album: Paraiso express – Alejandro Sanz
SVEZIA:
Singoli: Bad romance – Lady Gaga
Album: Strike – The Baseball
SVIZZERA:
Singoli: Tik Tok – Keisha
Album: The fame – Lady Gaga

In pochi anni pc veloci come la luce




Riportiamo notizia Ansa:


Mit realizza laser al germanio, fondamentale per nuovi chip


(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Ancora pochi anni e avremo computer velocissimi, letteralmente quanto la luce. Lo sostengono i ricercatori del MIT.

Gli scienziati hanno realizzato il primo laser costruito a base di germanio in grado di produrre onde luminose adatte al trasporto di informazioni a temperatura ambiente. Un passo decisivo per sostituire le connessioni elettriche tradizionali attraverso cui passano i dati nei microchip con fasci in grado di trasmettere molti piu' dati e piu' velocemente.

Coral - En una vida - ESC 2010 - Preselection Spain

sabato, febbraio 06, 2010

Evoluzione Photoshop: 20 Anni di foto



tuttogratis.it con un articolo celebra i 20 anni di Photoshop

Photoshop è stato creato inizialmente da un professore di ingegneriaappassionato di fotografia e computer, uno studente di dottorato, ed un artista che lavorava alla Industrial Light & Magic; incidentalmente sono parte della stessa famiglia: padre e 2 figli.

Il primo vagito del software non era niente altro che una subroutine per convertire le immagini in scala di grigio; successivamente si sono aggiunte altre routine utili per applicare alcuni semplici effetti alle immagini digitali. Quando il grafico della IL&M ha visto il lavoro del fratello, gli ha suggerito di riunire tutto sotto lo stesso tetto: un editor completo di immagini.

Questo editor è uscito nel 1988 con il nome di Image Pro, e fu venduto in 200 copie, allegate in bundle con degli scanner; in seguito fu fatto un accordo con Adobe, e da lì è iniziato il successo: Adobe 1.0 fu rilasciato nel 1990.

1990 – Photoshop 1.0 ‘Special effects’ fu inserito come plug-in, il primo di una lunga serie: oggi i plug-indi Photoshop sono tantissimi, per tutte le esigenze.

1991 – Photoshop 2.0 La versione 2.0 introdusse il supporto alla rasterizzazione dei file Illustrator, il supporto allo standard CYMK (che ha portato a far utilizzare Photoshop all’industria della stampa). Ci fu anche un ‘minor update‘, la versione 2.5, che è stata la prima disponibile per Windows.

1994 – Photoshop 3.0 Photoshop 3 ha introdotto i layer, che sono un vero e proprio toccasana per qualunque grafico: si tratta di veri e propri strati dell’immagine, che vengono uniti alla fine per formare l’immagine finale.

1996 – Photoshop 4.0 Le più grosse novità sono le macro e gli ‘adjustement layer’. Le prime servono per riprodurre più comandi in uno: è molto comodo in caso si debbano fare sempre la stessa serie di operazioni su un quantitativo elevato di immagini; Gli ‘adjustement layer’ permettono ai grafici di applicare effetti contemporaneamente a gruppi di layer.

1998 – Photoshop 5.0 La caratteristica più importante introdotta nella versione 5 fu probabilmente l’abilità di effettuare più ‘undo’ con un unico comando, tramite la history. Fu introdotto anche il ‘lazo’, per la selezione di aree di immagini. La versione 5.5 introdusse la voce ‘Salva per web‘, che ha fatto risparmiare molto tempo a tanti webmaster.

2000 – Photoshop 6.0 E’ stato facilitato il lavoro con i layer, ed è stato introdotto il concetto di multi-layer.

2002 – Photoshop 7.0 E’ stato introdotto il supporto ai font vettoriali, ed un nuovo file browser; inoltre sono state aggiunte alcune nuove caratteristiche utili per lavorare su grandi quantità di file (es: batch rename).

2003 – Photoshop CS E’ la prima versione che utilizza CDS, il meccanismo che riconosce e impedisce la duplicazione delle banconote. Le macro aumentano di complessità: diventano un vero e proprio linguaggio di programmazione. Si può utilizzare anche Javascript.

2005 – Photoshop CS2 Introduzione dello strumento rimozione occhi rossi, possibilità di selezionare layer multipli, e di modificare le immagini in prospettiva.

2007 – Photoshop CS3 Questa si è trattata più che altro di una raffinazione della versione precedente, più che un’introduzione di nuove funzionalità; comunque furono introdotti alcuni strumenti utili per lavorare con dispositivi mobili.

2008 – Photoshop CS4 E’ stato migliorato di molto lo zoom delle immagini e lo scorrimento: non ci sono più ritardi nella visualizzazione; miglioramenti anche nella gestione delle maschere e nella correzione di colore, semplificazione dell’interfaccia grafica.

Che fine hanno fatto gli autori originali?

Il professore di ingegneria continua ad essere un professore, all’Università del Michigan. Il grafico della IL&M ha fatto carriera: è stato il supervisore degli effetti grafici per i 3 film-prequel di Star Wars, i due film di Star Trek, e di ‘I Pirati dei Caraibi’ Lo studente di dottorato è rimasto il capo degli sviluppatori fino a CS4; ora è il capo del progetto ‘Camera Raw’, un plugin che permette a Photoshop di lavorare adeguatamente con i diversi formati RAW delle varie fotocamere in commercio.


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